venerdì 29 ottobre 2010

Ladri in azione in Via Ciantro

Ladri in azione, ieri pomeriggio, in Via Ciantro, in una delle palazzine della Cooperativa Serena. Uno degli appartamenti, intorno alle 18.00...leggi tutto su lacittadimilazzo.it

giovedì 23 settembre 2010

lunedì 30 agosto 2010

Se a Pino non piace la salsiccia

Quest'anno niente paninari alla festa di Santo Stefano. Sembra, infatti, che il sindaco Pino non gradisca i cattivi odori (punti di vista!) sprigionati dai maxi-barbecue che tradizionalmente "infestano" la Marina Garibaldi e abbia perciò emanato un "diktat" per cui gli amici catanesi maestri della "cipollata" dovranno approdare in lidi differenti da quello milazzese.
I paninari affezionati al pubblico locale, che sembra gradire il prodotto etneo iperglicemico, non ci stanno e promettono battaglia. Pare, infatti, che stiano organizzando una mega-grigliata all'interno dell'Atrio del Carmine, e si vocifera che alcuni complici "amici della pagnotta", interni all'amministrazione, si siano resi disponibili per aprire per l'occasione tutte le finestre del Municipio che danno sulla piazza.
Chi la spunterà? Pino o la salsiccia?

giovedì 12 agosto 2010

Precipita elicottero a Giammoro, 4 morti.

Corriere.it - Un elicottero è precitato oggi a Giammoro nel Messinese. Nell'impatto sono morti il pilota e tre passeggeri.
MORTI CARBONIZZATI - Dopo l'impatto l'elicottero si è incendiato. Le vittime sono due uomini e due donne. Sono morti carbonizzati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.
L'INCIDENTE - L’elicottero privato era decollato alle 8.30 da Milazzo dall'azienda Nuova Cometra e avrebbe urtato un capannone della stessa azienda in fase di decollo. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri l'elicottero era di proprietà della stessa società Nuova Cometra.

venerdì 16 luglio 2010

"Basta lavoro nero" La denuncia delle associazioni antimafia milazzesi sulla morte di Riccardo Spadaro

La morte di Riccardo Spadaro, trovato cadavere dopo molte ore dall decesso (nessuno si era accorto della sua assenza) nella sala macchine della piscina del Palace Hotel Silvanetta di Milazzo, oltre allo sconforto che umanamente ne deriva per la tragica fine di una giovane vita, pone e deve porre seri interrogativi non soltanto nella ricostruzione della dinamica dei fatti, delle circostanze, delle responsabilità che hanno "colpevolmente” condotto alla sua morte, ma anche delle ulteriori responsabilità di quanti, ad ogni livello, hanno sempre il “dovere istituzionale” di occuparsi di lavoro e di quali siano le condizioni e la qualità del lavoro in Italia, in Sicilia, a Milazzo.
L’associazione antimafie Rita Atria, il Presidio Antimafie “Rita Atria” Libera Milazzo-Barcellona con l’Associazionismo Sindacale di Base CUB, intanto, elèvano la propria denuncia per il dilagare del lavoro nero, del lavoro sotto ricatto, del lavoro fortemente discriminante il sesso e la razza, del lavoro malpagato, del lavoro che non ha diritti ed ancor più del lavoro a rischio della propria vita, perché, ancor più di questi tempi nei quali si pretende l’unanimità sulla negazione dei diritti dei lavoratori (pena il licenziamento), “i diritti e fare sicurezza” negli ambienti di lavoro “costano” e perché, fatta eccezione di casi di magistrature autorevoli (si veda Guariniello sul caso ThyssenKrupp che contesta l’omicidio volontario), i casi delle morti cc.dd. “bianche” difficilmente ricevono “giustizia” nei tempi e nei modi dovuti ai familiari.
Chiediamo allo Stato/Istituzione di aprire finalmente gli occhi su tutto ciò e di agire ancora prima che si verifichi l’irreparabile e, vicini a Riccardo ed ai suoi familiari agiremo noi stessi nelle sedi preposte per fare chiarezza ed ottenere giustizia.
Nadia Furnari, Direttivo nazionale Ass. Antimafie “ Rita Atria”
Santa Mondello, RDB CUB
Santo Laganà, Presidio “Rita Atria” Libera

mercoledì 14 luglio 2010

Parcheggi di cortesia per le donne in gravidanza

Nella foto, "Parcheggi rosa" a Siracusa

Parte l'iniziativa "Parcheggi Rosa", e cioè l'istituzione in alcune zone della città di parcheggi di cortesia destinati alle donne in gravidanza e alle neo mamme che, in molti casi, sono costrette a muoversi autonomamente e reperire parcheggi durante i loro spostamenti. Cosa che non è sempre agevole e nello stato in cui si trovano è oltremodo difficoltoso. I parcheggi rosa, per facilitare la mobilità delle donne in gravidanza, sono già stati realizzati in diversi Comuni italiani.
Il progetto denominato di “mobilità solidale” è stato promosso dall’assessore Gianfranco Nastasi e per essere operativo dovrà essere approvato tramite una delibera dall'Amministrazione Comunale.
Una cicogna con un bimbo nel fardello è l'immagine che verrà riportata nei cartelli con l'informazione "spazio riservato alle donne in gravidanza e alle neo mamme" installati per evidenziare i parcheggi contrassegnati anche dalla segnaletica orizzontale di colore rosa e che inviterà gli automobilisti ad un gesto di cortesia verso le donne in gravidanza e le neomamme, fino ad un anno di vita del bambino, le quali potranno così parcheggiare più facilmente nei pressi di strutture ambulatoriali e ospedaliere nel territorio del Comune di Milazzo.
“Il Codice della Strada non prevede di poter riservare posti auto a favore delle donne in gravidanza, così chi occuperà i "parcheggi rosa" senza averne diritto, non riceverà alcuna sanzione – spiega l’assessore Nastasi - . L'iniziativa, quindi, si fonda e si affida esclusivamente sulla responsabilità e sul senso civico dei cittadini”.
L'iniziativa "Parcheggi Rosa" prevede la realizzazione di una dozzina di posti – si procederà comunque all’individuazione assieme al comando di polizia municipale - in prossimità degli accessi delle strutture sanitarie pubbliche esistenti sul territorio (ospedale e distretto sanitario), farmacie, ma l'intenzione è quella di coinvolgere anche i parcheggi privati, si pensi in particolare a quelli nei pressi dei supermercati e attività commerciali.
(Uff. Stampa Comune Milazzo)

“Dalle bombe al Ponte”: riflessioni e musica per l'anniversario di Via D'Amelio

Si terrà lunedì 19 luglio, dalle 20,00, presso il ristorante “Mediterranima” di via dei Gigli, a Milazzo, una serata dal titolo “Dalle bombe al Ponte”, che intende, nel compimento del diciottesimo anniversario della strage di Via D'Amelio, fare il punto sulle trame stragiste di Cosa Nostra dei primi anni Novanta e sul loro collegamento con l'evoluzione politica nel nostro Paese, per finire al tema delle Grandi Opere, prima fra tutte il Ponte sullo Stretto, sulle quali da sempre si è paventata l'occulta presenza inquinante degli interessi mafiosi.
Coerentemente con l'apertura della serata, alle 22,30 seguirà il concerto dei “Terrae”, che avranno modo di presentare i brani del loro ultimo album “Unknown People”, a coronamento di una serata nel nome dell'impegno civile e antimafia modulata su più linguaggi.
Per ciò che riguarda l'incontro-intervista di apertura, si tratta di articolare in modo inedito un tema che in maniera sempre più nitida pare delinearsi man mano che i tempi della verità, giudiziaria ma innanzitutto storica, maturano, ma che raramente ha trovato una trattazione comune che ne tirasse le fila. Proveranno a tracciarne delle linee di omogeneità due esperti di tematiche antimafia e interessi criminali sul territorio: Santo Laganà, giornalista e animatore milazzese dell'Associazione Antimafie “Rita Atria”, ed Antonio Mazzeo, autore de “I padrini del Ponte – Affari di Mafia sullo Stretto”.
L'incontro sarà condotto, attraverso una sorta d'intervista ai due ospiti, dal giornalista Fabrizio Scibilia, fra l'altro uno dei soci fondatori della cooperativa sociale Settima Stella, che gestisce il ristorante dal 2001 ispirandosi ai principi del reinserimento lavorativo di fasce sociali svantaggiate e al recupero della tradizione gastronomica locale come pezzo irrinunciabile dell'identità culturale del territorio. All'interno del ristorante, appunto, i partecipanti all'incontro -per il quale l'ingresso è ovviamente del tutto libero- potranno trovare un adeguato punto ristoro, prima di immergersi nelle sonorità avvolgenti della “world music” dei Terrae.
Le sonorità consolidate dal quartetto formato da Antonio Livoti (chitarra, plettri, voce), Francesco Di Stasio (contrabbasso), Cesare Frisina (violino, voce), Giorgio Rizzo (percussioni), Nay (voce), pur omaggiando alcune architravi della musica etnica, come i conterranei della Taberna Mylaensis, non trascurano in questo caso anche elementi elettronici, chitarre elettriche e voci femminili, che mirano, da un punto di vista strettamente musicale, a ridefinire la “world music” come “musica popolare contemporanea”.

lunedì 5 luglio 2010

“Dov’è l’ospedale?” Segnaletica fantasma a Milazzo

Una macchina si accosta al marciapiede, sull'asse viario, a pochi metri del semaforo di San Giovanni. Si abbassa il finestrino e una signora, visibilmente incazzata, mi chiama."Mi scusi, per l'ospedale?". Nella mia mente penso: "Che culo! Questa la so!", di solito, infatti, ti interrogano sulle vie più sconosciute della città e fingi di non essere del luogo per salvare la faccia.
"L'ospedale. Certo! - le dico - Basta circumnavigare la piazza XXV aprile". Vedo il suo volto sconvolto mentre guarda l'orizzonte cercando una piazza. "Il parcheggio che c'è a pochi metri" mi correggo. Poi le spiego che deve riprendere l'asse viario in direzione opposta e imboccare l'uscita "PORTO". A queste parole l'incazzatura aumenta, e con una cordialità forzata, la signora mi dice che all'uscita "PORTO" non è minimamente indicato l'ospedale. C'è la stazione. C'è persino l'insegna di "TirrenoSat", ma non vi è traccia del cartello ospedale. A quel punto l'incazzatura prende anche me e mi rendo conto che, in effetti, la signora ha ragione. A quel punto vorrei applicare la strategia di fingermi forestiero, ma ormai è troppo tardi. Ormai, per la signora, io rappresento la Milazzo inefficiente che non ha apposto all'uscita "PORTO" anche l'insegna "OSPEDALE". Non è cosa da poco. E non ho alibi. Con la speranza che il nuovo sindaco provveda al più presto.

Proposta la cittadinanza onoraria a Kerry Kennedy

L'ex consigliere comunale Antonino La Rosa, oggi componente dell'assemblea nazionale di Assoelettrica ha presentato al sindaco di Milazzo Carmelo Pino una richiesta di concedere la cittadinanza onoraria a Kerry Kennedy, figlia del senatore Robert Kennedy, statista americano ucciso negli anni Sessanta, la quale è stata a maggio in Sicilia in occasione del 18° anniversario della strage di Capaci.
Un'iniziativa - ha spiegato lo stesso La Rosa, che nei giorni scorsi ha partecipato a Milano all'assemblea nazionale della Camera di commercio americana in Italia, che punta a rafforzare la cooperazione economica e sociale con una realtà importante che vede la presenza delle principali istituzioni americane e che dunque qualifica l'immagine di Milazzo nel contesto nazionale ed internazionale.
Nei prossimi giorni i rappresentanti americani saranno a Milazzo per definire l'organizzazione dell'evento.
(Uff. Stampa Comune Milazzo)

mercoledì 23 giugno 2010

Il Castello "in fiore" stamattina su RaiDue

Alle 9.30 di oggi, su RaiDue, nel corso della trasmissione televisiva "Grazie dei fiori", realizzata con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, andrà in onda il servizio registrato qualche settimana fa durante la manifestazione "Torrioni fioriti" che si è svolta dentro le antiche mura del Castello di Milazzo ed organizzata dalla Scuola di Formazione Professionale "Laboratorio Idee" del maestro d'arte floreale Carmelo Antonuccio. All'evento hanno collaborato l'Associazione dei Florovivaisti "Milazzo Flora", presieduta dal dott. Natale Torre e gli Istituti Professionali di Agraria e di Arte di Milazzo e Barcellona P.G.
Lo stesso maestro Antonuccio sarà presente ogni mercoledì durante le altre puntate di "Grazie dei fiori" come ospite fisso fino al termine previsto per il 7 luglio.
(nella foto a destra, Carmelo Antonuccio)

mercoledì 16 giugno 2010

Questa mattina l'insediamento del nuovo sindaco

Questa mattina alle 10 si è insediato al Comune il nuovo sindaco Carmelo Pino.
Accompagnato dagli assessori e da un gruppo di sostenitori, il neo sindaco ha salutato il segretario generale e il personale della segreteria e quindi dopo un brindisi augurale ha sottolineato la necessità di mettersi subito al lavoro al servizio della comunità.
“Provo una certa emozione a tornare dopo dieci anni nell’ufficio che mi ha visto da giovane impegnato in una esperienza esaltante – ha dichiarato - e prometto a tutti i milazzesi che difenderò sempre la nostra identità”.
 “L’insediamento – ha aggiunto l’avv. Pino -è un momento molto importante, di alto valore istituzionale. È il momento in cui il rappresentante di una parte politica si spoglia del suo ruolo precedente di candidato per rivestire i panni istituzionali di primo cittadino, al servizio della città.
Nei prossimi giorni il sindaco convocherà la giunta per l’assegnazione delle deleghe.
Stasera invece la commissione elettorale proclamerà i consiglieri eletti al Consiglio comunale.

Il presidio di Libera a Milazzo sostiene la battaglia di Piera Aiello. Appuntamento a Marsala il 6 luglio

Si è svolta a Marsala l'udienza del processo contro il maresciallo Ippolito circa il disvelamento della località segreta di Piera Aiello. Ci atterremo ai fatti.
Il PM, Giulia D'Alessandro, definendo Piera Aiello collaboratrice di giustizia e non TESTIMONE DI GIUSTIZIA, ha chiesto l'assoluzione di Ippolito perché le prove sarebbero non sufficienti, ma non ha chiesto alcun confronto o integrazione di indagini per colmare eventuali lacune.
L'avvocato delle parti civili ("Associazione antimafie Rita Atria" e Piera Aiello), Giuseppe Gandolfo, ovviamente si è opposto facendo presente che dal processo emerge ben altro e conseguentemente ha chiesto, qualora il Giudice ritenesse lacunoso il quadro probatorio, un approfondimento delle indagini e più esattamente il confronto tra Antonina Atria e la madre di Piera Aiello, ed ancora tra Piera Aiello e la predetta Atria.
L'Avvocato Caracci ha chiesto l'assoluzione dell'imputato affermando che Piera Aiello non dimostra di essere cauta durante gli spostamenti in quanto andrebbe alle iniziative in cui si parla di Piera Aiello (ricordiamo che trattasi di un personaggio pubblico) presentandosi tranquillamente con quel nome (dimenticando che gli spostamenti sono autorizzati dal NOP e dalla Prefettura di competenza). A conferma di ciò il suddetto legale cita un verbale della stazione dei CC di Brolo in cui si dice che il nome di Piera Aiello era persino nelle locandine. Ovviamente non cita il fatto che in quell'occasione (possono testimoniare numerose persone) vennero sequestrati e messi in busta chiusa tutti i cellulari dei presenti.
Ad ogni modo non abbiamo capito dove volesse arrivare.
Morale della favola: il GUP Giuliana Franciosi ha dichiarato di voler riflettere molto bene in ordine alle richieste formulate dal legale di parte civile ed ha rinviato il processo al 6 luglio 2010.
Avremmo tante altre cose da dire, ma nel rispetto della giustizia lo faremo solo dopo la sentenza di primo grado dicendo sin da subito che andremo in fondo su questa vicenda con tutte le nostre forze.
Il 6 mattina ore 12 a Marsala saremo in tanti. Hanno già confermato (dopo solo poche ore) la loro presenza Letizia Battaglia, Michela Buscemi, il presidio "Rita Atria" Libera Milazzo, Libera Marsala e Libera Trapani e, ovviamente, l'Associazione Antimafie "Rita Atria". Un modo per stare accanto ad una grande donna come Piera Aiello che ha onorato e onora la storia della Sicilia con la sua testimonianza. Le staremo accanto indipendentemente dall'esito del processo, un processo in cui all'inizio lei non era stata considerata nemmeno parte lesa, e solo grazie alla sua testardaggine e a quella dell' Associazione "Rita Atria" e dell'avvocato Giuseppe Gandolfo, si è arrivati in tempo per la costituzione di parte civile; un processo, possiamo dire, di cui siamo venuti a conoscenza per caso e non per diritto. Ma vogliamo credere, fino alla fine, che la giustizia con la G maiuscola possa fare il suo corso.

Associazione Antimafie "Rita Atria" info@ritaatria.it

venerdì 4 giugno 2010

I carabinieri sequestrato il ristorante "Al Gambero" e altri beni per un milione e mezzo di euro

I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno effettuato un sequestro di beni riconducibili al pregiudicato ITALIANO Domenico, ristoratore originario di Furnari (ME) ma residente a Milazzo. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, a seguito di una proposta avanzata dal Sostituto Procuratore della Repubblica del capoluogo peloritano, Dr. Giuseppe VERZERA, sulla base di una segnalazione scaturita dagli accertamenti di tipo patrimoniale condotti dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Milazzo.
Il provvedimento di sequestro, finalizzato ad una successiva confisca dei beni, è stato notificato ad ITALIANO Domenico nel pomeriggio di ieri, quando i militari dell’Arma hanno dato corso alle attività protrattesi poi sino alla tarda serata e conclusesi con il sequestro beni il cui valore complessivo supera il milione e mezzo di euro. In particolare, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di: un noto ristorante di circa 350 mq., corrente nella via Luigi Rizzo di Milazzo e denominato “AL GAMBERO”; un appartamento di oltre 100 mq., corrente in Milazzo alla via Tre Monti; due autovetture, due motocicli ed un ciclomotore.
La segnalazione dei Carabinieri di Milazzo trae origine dall’esecuzione nei confronti di Italiano dell'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa nel novembre del 1998 dal GIP del Tribunale di Caltanissetta, nell’ambito dell’operazione di polizia “Sfinge -Grande Oriente”.
All’epoca, i Carabinieri del R.O.S. arrestarono una cinquantina di persone ritenute appartenenti alla criminalità organizzata siciliana, smantellando una rete di affiliati alla cosca mafiosa nissena riconducibile al noto “Piddu” Madonia da Vallelunga Pratameno, ritenuto vicino al boss Bernardo Provenzano, all’epoca ancora latitante.
In particolare, a seguito della sentenza emessa nel 2001 dalla Corte d’Appello di Caltanissetta, e divenuta irrevocabile l’anno successivo, Italiano venne condannato a quattro anni ed otto mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, anche attraverso accertamenti effettuati presso gli uffici pubblici competenti, hanno permesso di rilevare che l’attuale disponibilità patrimoniale di Domenico Italiano non troverebbe giustificazione nei redditi dichiarati e, pertanto, è da ricollegare alle illecite attività condotte dallo stesso.
(fonti: Normanno.com, 98cento.it)